Commento sulla poesia di Giovanni Pascoli

 Commento sulla poesia di Giovanni Pascoli

Per il poeta la notte di San Lorenzo rappresenta, quel giorno dove tante stelle splendono e cadono nel cielo tranquillo , e un grande pianto brilla nella notte. Mentre per la metafora del nido e della rondine, per il poeta rappresenta una rondine che mentre tornava sul tetto, la uccisero e cadde tra le piante, e nella sua bocca aveva un insetto che era la cena per i suoi piccoli.

In questo testo ho trovato una reticenza, cioè che in una parte di testo ci sono delle informazioni. Ad esempio di dove dice della rondine che venne uccisa e cadde, parla anche di un uomo che mentre camminava per tornare a casa, venne ucciso e chiese perdono mentre nei suoi occhi c'è il dolore. Con sé portava delle bambole che doveva dare in regalo.

Questa poesia mi ha colpita molto, mi è piaciuta tanto, secondo me è una poesia bella perché all inizio è strana perché parla della notte di San Lorenzo con le stelle che brillano nel cielo, poi passa a una rondine che mentre volava per portare la cena ai propri cuccioli venne uccisa e cadde, poi parla di un uomo che mentre tornava a casa venne ucciso e alla fine è come se parla di tutti gli argomenti messi insieme dando un significato alla frase. 

Alla fine il poeta dice " Tu Cielo, infinito e immortale, dall’alto dei mondi sereni in cui risiedi inondi di stelle questo nostro mondo, un atomo opaco fatto di dolore" e come se volesse far capire il cielo stellato, e il dolore della morte.


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